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    Come in tutte le cose, non è semplicemente curiosando su internet che si arriva a risolvere un problema come quello dell'eiaculazione precoce. Bisogna lavorare in modo rigoroso e sistematico.

    Esercizi per l'eiaculazione precoce? Si ma con buon senso

    Gli esercizi per risolvere i problemi di eiaculazione precoce funzionano quasi sempre, a patto di sapere quello che facciamo e quello che dobbiamo fare e non cercando su internet tecniche che a volte neppure gli stessi autori della pagina capiscono realmente. Lo spiega Tommy Angelini, curatore di www.eiaculazione-precoce.net e considerato da molti un esperto sul topic. In questa pagina presentiamo il suo articolo.

    Come controllare l'eiaculazione e durare di più

    A cura di Tommy Angelini

    Un pene grande senza la capacità di usarlo al meglio è come una macchina da corsa senza il volante; bellissima e affascinante, ma inutile! Come dice un vecchio detto: "la potenza non è nulla senza il controllo!"

    Oltre alle dimensioni è importante sviluppare l'abilità di usarlo al meglio in un rapporto, ad esempio imparando delle tecniche di spinta che aumentano la stimolazione della nostra partner e migliorando le proprie capacità di durata.

    La resistenza sessuale è una delle caratteristiche che una donna apprezza di più in un uomo, perché da un rapporto durevole può ricevere più piacere. Purtroppo molti uomini non riescono ad avere un amplesso sufficientemente lungo per soddisfare completamente una donna, perché non riescono a controllare l'eiaculazione. Fortunatamente questa è un'abilità che si può imparare ed allenare con appositi esercizi.

    Come funzionano gli esercizi per ritardare l'eiaculazione?

    Hai mai fatto caso cosa succede al pene quando eiaculi? Saprai sicuramente che durante l'eiaculazione avvengono delle contrazioni involontarie e per ciascuna contrazione viene spinto fuori un po' di liquido seminale. Di solito avvengono dalle 6 alle 15 contrazioni dopo di ché l'eiaculazione è terminata.

    Devi però sapere che non è il pene a contrarsi. Infatti il pene non è un muscolo, quindi non ha la capacità di contrarsi. Il pene è formato dai corpi cavernosi; è come una spugna che aumenta di volume perché si riempie di sangue ma di per sé non può fare nessun movimento.

    Quindi chi provoca quelle contrazioni se il pene non è un muscolo? E ovvio che il pene non lavora da solo ma lo fa con la cooperazione della muscolatura perineale e dei muscoli responsabili dell'eiaculazione. Gli esercizi consistono giustamente nel controllare questi muscoli, nel sapere e nel decidere quando devono contrarsi e come.

    Fintanto che questi muscoli restano rilassati non avverrà l'eiaculazione, ovviamente questi muscoli per essere controllati devono anche essere forti, quindi oltre agli esercizi di rilassamento, esistono anche esercizi di rinforzo. Meno i muscoli sono allenati, più le contrazioni sono involontarie e difficili da controllare. Più sono allenati, più potrai "gestire" i tempi a tua discrezione e quindi durare quanto vuoi.

    Se fai una ricerca su internet troverai tanti siti che parlano di esercizi del genere, ma purtroppo succede che a volte troverete un numero parziale di esercizi che trattano un aspetto dello sviluppo trascurandone altri. Oppure troverai tante inesattezze e false verità su come utilizzarli. Devi fare dunque molta attenzione. Spesso molte persone mi scrivono per chiedere consigli perché hanno trovato su qualche pagina in internet degli esercizi, li hanno fatti per un po' di tempo, ma non hanno ottenuto risultati. Quando mi faccio spiegare come li stanno facendo, mi accorgo sempre che hanno seguito indicazioni sbagliate o incomplete. Quindi prima di tutto accertati di imparare gli esercizi da una fonte estremamente competente e che possa rispondere alle tue domande se durante l'allenamento ti vengono dubbi sulla corretta esecuzione.

    Molti siti sono scritti da persone che non hanno neanche mai provato su se stessi le tecniche che insegnano; le presentano in modo troppo semplice affinché funzionino davvero. Ad esempio una delle tecniche che si legge più spesso è quella della "ritenzione del seme", una tecnica che ha antichissime origini nella tradizione Taoista e che sta alla base degli orgasmi multipli maschili. Secondo questa tecnica, nel momento in cui stai per eiaculare devi fare una fortissima contrazione del muscolo pubo-coccigeo per bloccare la fuoriuscita del liquido seminale. In quel momento hai un orgasmo, ma lo sperma anzichè uscire dal pene viene in parte trattenuto nei dotti eiaculatori e in parte mandato alla vescica. Per questa ragione la tecnica è chiamata "ritenzione del seme". Apparentemente, quindi, sembra una tecnica molto semplice che tutti possono usare, ma in realtà padroneggiarla richiede un lungo addestramento.

    Infatti chi prova ad utilizzarla con un allenamento fai-da-te spesso incontra un importante problema: dopo aver bloccato l'eiaculazione, il pene perde l'erezione e quindi di fatto non si è più in grado di proseguire il rapporto.

    Pensaci bene: quando blocchi l'uscita del liquido seminale hai un orgasmo, solo che lo sperma anziché uscire dal pene viene rimandato indietro. Ma tu hai comunque avuto un orgasmo. E cosa succede a noi uomini dopo l'orgasmo? C'è il periodo refrattario, ovvero un lasso di tempo in cui bisogna aspettare prima di avere un'altra erezione. Quindi non è sufficiente essere semplicemente capaci di ritenere il seme; bisogna sviluppare la capacità di non perdere l'erezione e poter continuare il rapporto dopo quella manovra.

    Per questa ragione ho sempre visto la tecnica della ritenzione del seme come un metodo "di emergenza", da applicare quando ci si accorge di essere ormai sul punto di non ritorno e si sta per arrivare all'orgasmo. E' molto meglio allenare il controllo, non la forza in modo da poter decidere quando eiaculare.






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