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Importanza dell'alimentazione per la vita sessuale

Siamo quello che mangiamo. Se mangiamo spazzatura diventiamo spazzatura. E lo diventiamo anche dal punto di vista sessuale, perché il sesso fa parte della nostra salute generale e non è qualcosa che viene da un altro pianeta o che viene donato dagli dei.

Un'alimentazione e una vita sana sono essenziali a una buona sessualità

Cosa si intende per "squilibrio naturale"? L'obesità per esempio è uno squilibrio naturale. Le malattie cardiovascolari sono il risultato di squilibri naturali e persino il fatto di perdere i denti a causa delle carie è il risultato di uno squilibrio naturale.

Queste ed altre cose succedono perché l'uomo, nella società in cui viviamo, non si alimenta e non vive in modo naturale. In epoche preistoriche, l'umanità ha vissuto senza agricoltura, quindi senza zucchero e senza la maggior parte dei carboidrati complessi. Questo significa che il sistema digestivo umano non è preparato per digerire e trasformare le enormi quantità di zucchero che oggi giorno è costretto a digerire.

Quando parlo dello zucchero non mi riferisco soltanto allo zucchero che mettiamo la mattina nel caffè. Mi riferisco a tutti i carboidrati che mangiamo ogni giorno e che il nostro corpo trasforma in zucchero. Non tutti questi zuccheri sono naturali. Quando questi (sotto forma di glucogeno) entrano nell'organismo in eccesso, vengono trasformati e convertiti in grasso, grazie a una sostanza chiamata insulina.

La sensibilità all'insulina non è la stessa in tutti gli individui e la genetica gioca il suo ruolo. Alcune persone ingrassano maggiormente rispetto ad altre a seconda della loro costituzione e somatotipo. In alcuni organismi, questi eccessi non solo aumentano l'obesità, ma creano squilibri con lo stesso meccanismo di attivazione dell'insulina, creando disturbi come il diabete.

L'alimentazione nella nostra società moderna è letteralmente invasa dallo zucchero. Qualsiasi prodotto elaborato ne contiene in grandi quantità, oltre alla grande quantità di calorie vuote, che non apportano nulla all'organismo e non fanno altro che intossicarlo.

Martin Milmaniese, vicepresidente della SAOTA, sostiene che nel 99,99% della nostra storia, l'uomo ha mangiato alimenti naturali e non processati. Dopo l'agricoltura e l'industria alminentare a grande scala, le malattie della modernità, come il diabete, l'ipertensione, il colesterolo, l'obesità e il cancro si sono moltiplicate in quanto il 70% delle calorie che ingeriamo sono alimenti altamente elaborati.

La genetica dell'homo sapiens, negli oltre due milioni e mezzo di anni che ha vissuto nel pianeta, ha variato soltanto dello 0.5% circa, mentre l'ambiente ha cambiato moltissimo. Secondo il parere di molti esperti, il periodo Neolitico è molto corto in termini evolutivi da permettere un adattamento genetico a gruppi alimentari completamente nuovi nell'alimentazione umana. Per questa ragione, come succede spesso nell'evoluzione, soltanto alcuni individui riescono ad adattarsi a tale regime, mentre la maggior parte ne subiscono le conseguenze. Forse un giorno l'uomo si evolverà in modo tale da poter assimilare bene un'alimentazione con quest'abbondanza di zuccheri, ma nel frattempo l'avanzo della medicina è un fattore frenante di questo processo evolutivo, inoltre quanta sofferenza ci sarà nel mezzo?

Sareste disposti a rovinare la vostra salute e il vostro aspetto soltanto perché siete meno geneticamente preparati a digerire spazzatura che in ogni caso non vi apporterà nessun beneficio?

Sta di fatto che per oltre due milioni di anni e prima dell'avvento dell'agricoltura, l'uomo preistorico si è cibato di cibi naturali che trovava nell'ambiente. Sebbene il genere umano sia una specie onnivora, tuttavia il nostro sistema digestito non si è evoluto e non si è adattato a cibi a base di farine, zuccheri e derivati, fritture, cibi affumicati, insaccati o elaborati. I sostenitori della dieta cavernicola sostengono che anche i cereali, i prodotti lattici e il sale siano nemici da evitare. Eppure l'uomo preistorico era pescatore e il pesce contiene sale in modo naturale, oltre al fatto che l'acqua marina, fonte del sale, non era certo sconosciuta e che inoltre, le carni rosse, anche se non sono naturalmente salate, sono tuttavia ricche di sodio, senza contare che il latte di bovini e ovini era naturalmente presente, oltre al miele. Certo non esistevano neppure gli olii alimentari, ma non si può negare che alcuni di questi, come l'olio d'oliva, quello di girasole o quello di germe di grano sono ricchi di sostanze altamente nutrienti, tra cui la vitamina E.

Per cui non ci sentiamo di sostenere neppure la dieta cavernicola, in quanto esistono molti prodotti, frutto dell'agricoltura, che sono altamente nutrienti e alcuni che non sono nocivi se consumati con moderazione. Per esempio, il pane integrale è fonte di fibra e se usato con moderazione non è nocivo, mentre i prodotti lattei sono ricchi di vitamina D e calcio, senza contare che alcuni cereali sono sempre stati presenti in natura, per esempio il mais.

Quindi questo scritto non vuole essere estremista e non appoggia nessuna dieta restrittiva o di parte. Resta comunque il fatto che una dieta naturale ed equilibrata, mirata a evitare gli zuccheri, l'eccesso di carboidrati e di cibi elaborati e poveri di nutrienti in generale è certamente da tenere in considerazione, non solo per evitare il sovrappeso e le malattie, ma anche per mantenere un'eccellente forma fisica, includendo quella sessuale.

Dell'uomo preistorico si può dire di tutto, tranne che avesse problemi di obesità, di malattie cardiovascolari o degenerative. È vero che le condizioni di vita primitive non consentivano la longevità. Ma è anche vero che in tempi remoti, l'uomo non perdeva i suoi denti a causa delle carie e sicuramente non soffriva neppure di impotenza.

La natura è perfetta e se si sceglie di vivere in modo sano e naturale possiamo liberarci dei problemi di salute della società moderna. Sebbene l'uomo si sia evoluto e alcuni aspetti della modernità abbiano contribuito ad allungare la sua vita, questo non significa che per questa ragione si debba andare contro natura, ma piuttosto scegliere la via di mezzo, il meglio dei due mondi.

Come abbiamo detto all'inizio di questo scritto, siamo quello che mangiamo e quello che viviamo e se quello che scegliamo è qualità, anche la nostra vita avrà maggiore qualità e ci permetterà di vivere per molti anni sani, interi e sessualmente attivi.

A. Langueduc



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