www.grande-pene.com
Il primo sito reattivo in italiano
Anche disponibile in
  • Iscriviti ora al programma
    La sindrome dello spogliatoio è uno dei problemi più comuni dell'uomo moderno, problema che con un pò di cultura sessuale potrebbe essere totalmente risolto.

    I timori della doccia

    La Sindrome dello spogliatoio (dismorfofobia peniena) e la sua infondatezza

    La sindrome dello spogliatoio, oppure la fobia della doccia o ancora la dismorfofobia peniena è uno stato nel quale un individuo nutre timore a mostrare i propri genitali a coetanei o compagni dello stesso sesso, per esempio in uno spogliatoio o nella doccia dopo un'attività sportiva. Sembra ridicolo riservare una pagina a questo argomento, ma la sindrome dello spogliatoio è talmente diffusa e infondata che vale la pena discuterne in quanto è alla base di veri e propri complessi di inadeguatezza circa il proprio pene. Si tratta di una delle angoscie più tipiche dell'uomo moderno. Non si sa perché, ma anche coloro che sono ragionevolmente dotati nutrono quest'angoscia. Lo scopo di questa pagina è chiarire alcuni miti e svelare delle conoscenze che permetteranno di comprendere e superare questo timore.

    Abbiamo avuto modo di accennare altrove in questo sito, e soprattutto sulla pagina delle dimensioni medie del pene che le dimensioni di un pene allo stato flaccido possono variare enormemente in uno stesso individuo a causa di fattori climatici o emozionali. Sulla pagina che spiega come si misura il pene facciamo ugualmente menzione agli scherzi ottici secondo i quali le dimensioni di un pene sono percepite differentemente a seconda se lo stiamo guardando dall'alto in basso o se lo stiamo guardando di fronte. In quella pagina spieghiamo che quando ci guardiamo il pene dall'alto, questo sembra più piccolo rispetto a come apparirebbe a chi lo guarda di fronte o di lato.

    Tutti questi fattori, ma soprattutto la nostra insicurezza personale, sono responsabili in buona parte della sindrome dello spogliatoio. È vero che ci sono uomini che hanno effettivamente un pene piccolo e che hanno potuto verificare il fatto misurandolo. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di timori insensati.

    Il pene degli altri, salvo nel caso di palesi eccezioni, ci sembra sempre più grande. E questo succede anche a gente che normalmente ha rapporti soddisfacenti con l'altro sesso e che anzi, riceve esclamazioni di soddisfazione per quanto riguarda i suoi attributi sessuali. Per quale ragione? Ebbene, come sempre la responsabilità è delle nostre scarse conoscenze in fatto di educazione sessuale, perché conoscendo anche un minimo di fisiologia di base per quanto riguarda l'apparato sessuale, molti problemi potrebbero essere evitati.

    Facciamo un esempio, citiamo un caso tipico. Abbiamo appena finito di nuotare in una fredda mattinata di febbraio e ci accingiamo ad andare allo spogliatoio per cambiarci e farci una doccia calda. Non appena ci togliamo l'attillato costume notiamo dall'alto in basso che il nostro pene sembra un tappo di champagne, tutto intirizzito, freddo, ritirato al pari dei testicoli. Nello stesso tempo un nostro compagno esce dalla doccia con un bel pene penzolante e gonfio, sembra enorme, sembra quello di Rocco Siffredi. E ci sentiamo subito male. A quanti è successa una cosa del genere?

    Ebbene, un ragazzo comune con le sue scarse conoscenze in anatomia e fisiologia del pene andrebbe subito in panico e l'unica cosa alla quale penserebbe durante la doccia, e se per questo anche dopo, per giorni e mesi, è alla sua inadeguatezza. Lo stesso ragazzo, dopo la sua "figuraccia" si guarderà bene dal ripetere l'errore e d'ora in poi si farà sempre la doccia in costume, guardando con invidia i suoi più fortunati compagni. Qualche anno dopo forse prenderà un appuntamento con l'andrologo per una chirurgia al pene, oppure si iscriverà a siti come il nostro, o ancora comprerà qualche pillola strambalata per allungare il pene.

    Se questo stesso ragazzo fosse stato un pò meno ignorante in materia, forse queste disavventure non gli sarebbero successe, magari avrebbe desiderato lo stesso ingrandire il pene, ma l'avrebbe fatto in modo più sereno ed efficace. La realtà è che in un quadro simile, lo stato di freddo e di stress fa si che il pene aderisca maggiormente al corpo al pari dei testicoli. Inoltre, in una situazione simile la circolazione del sangue nel pene è minima, quindi il pene si riduce alle dimensioni minime. E, per complicare ancora di più le cose, il costume attillato non è che aiuti più di tanto, anzi, contribuisce a ridurre il pene e a farlo avvicinare ulteriormente.

    Ovviamente la situazione non è la stessa sotto una doccia calda e piena di vapore dove siamo rilassati e dove soprattutto non solo la temperatura più alta favorisce la vasodilatazione dei vari corpi ed arterie del pene, ma i gesti stessi che facciamo per strofinarci (difatti ci sfreghiamo anche il pene sotto la doccia per lavarlo) favoriscono ancora di più la dilatazione del nostro organo, in quanto anche senza volerlo ci stiamo stimolando. Quando usciamo dalla doccia il nostro pene avrà tutt'altro aspetto. Talvolta usciamo dalla doccia addirittura in uno stato di erezione parziale dove il pene, pur apparendo ancora flaccido, si vedrà tuttavia più gonfio e grande. Senza essere duro, si troverà comunque in uno stato di semi-erezione. Anche i testicoli si saranno allontanati dal corpo, a causa del calore, e si troveranno in uno stato penzolante. Nulla di stupefacente dunque se, uscendo dalla doccia, il nostro pene si vedrà grande e pieno di vigore. Ma attenzione: è lo stesso pene che sembrava piccolo prima di entrare nella doccia.

    Abbiamo citato un esempio estremo per illustrare meglio il concetto, ma in realtà un pene flaccido può trovarsi in un simile stato anche senza uscire da una doccia calda, sarà sufficiente che l'uomo si senta sufficientemente rilassato, magari dopo aver indossato un largo boxer invece di un costume o di una mutanda attillata.

    Fate la prova. La prossima volta che entrate in uno spogliatoio invece di patire la sindrome dello spogliatoio, osservate piuttosto la stessa persona prima e dopo di entrare in una doccia. Oppure fate la prova su voi stessi, osservatevi allo specchio nel momento in cui vi togliete il costume freddo o il boxer stretto dopo lo sport e poi osservatevi di nuovo dopo esssere usciti dalla doccia e dopo aver strofinato il vostro pene con acqua e sapone. Rimarrete voi stessi sorpresi dalla differenza.

    Oltre all'erezione parziale e alla variabilià delle condizioni climatiche ed emozionali, c'è da addurre anche un terzo argomento: un pene allo stato flaccido che si vede grande non lo è necessariamente anche in erezione. Ci sono uomini che hanno un pene flaccido piuttosto modesto ma che raggiunge dimensioni rispettabili una volta eretto. E ce ne sono altri che hanno un pene visibile allo stato flaccido ma che non è tuttavia niente di speciale in erezione. Quindi, anche l'elasticità e l'estensibilità dei corpi cavernosi e spugnosi del pene flaccido è variabile da uomo a uomo.

    Ed ecco chiarito il mistero della sindrome dello spogliatoio. Questo non significa che il vostro pene non possa essere ingrandito permanentemente o che un buon programma di esercizi naturali di ingrandimento del pene non possa esservi di aiuto. Abbiamo appena detto che l'estensibilità di un pene è variabile ma c'è da aggiungere che mediante esercizi appropriati questa può essere modificata, aumentando il pene sia allo stato flaccido che in erezione. È soprattutto su questo che si basa il nostro programma di ingrandimento del pene. In questo caso si tratta di intraprendere un allenamento per migliorarsi esteticamente, non necessariamente perché ci sentiamo inadeguati o complessati. Molto spesso si tratta di timori infondati.

    In conclusione, è sempre meglio essre coscienti del funzionamento del nostro apparato riproduttivo per non incorrere in preoccupazioni innecessarie. Soprattutto all'ora di intraprendere un programma di esercizi per ingrandire il pene, è molto meglio cominciare con uno spirito sereno, si avranno migliori risultati e si eviteranno ansie inutili e controproducenti.

    A. Langueduc







    [Chiudi]

    Questo sito è reattivo. Che cosa significa? Ebbene, provate a ridimensionare il browser e vedrete. La disposizione della pagina e la sua architettura cambiano a seconda delle dimensioni dello schermo.

    Oggi giorno il numero di utenti che usano dispositivi mobili per navigare su internet è uguale o superiore a coloro che usano computer. I siti web devono dunque essere leggeri e adattabili e funzionare esattamente come le applicazioni mobili.

    Il concetto di tecnologia liquida è ormai universalmente consolidato. Questo sito non ha una versione PC e una versione mobile. Ha una sola versione che si adatta a tutto. Ed è stato tra i primi siti web responsivi in italiano fin dal 2012!


    [Chiudi]