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L'impotenza psicologica è la causa del 90% delle disfunzioni erettili

A cura di Fabrizio Innocenti

La scienza ha dimostrato da tempo che nella stragrande maggioranza dei problemi di disfunzione erettile le componenti psicologiche influiscono pesantemente. Spesso sono le uniche responsabili. Ma anche quando esistono cause fisiche reali, tali componenti possono gravare sul problema fino al 30%.

Prima di proseguire bisogna chiarire un punto importantissimo. È estremamente raro che una disfunzione erettile sia totale. Il 99% dei problemi presentano un mal funzionamento dell'apparato erettile che incide solo parzialmente sul risultato. In altri termini, una disfunzione erettile nel 99% dei casi è parziale. Altrimenti non si spiegherebbe la ragione per la quale farmaci come il Viagra funzionano quasi sempre. Tali farmaci contribuiscono a migliorare il rendimento sessuale e soltanto in casi di danni o lesioni molto gravi non vengono prescritti. Se le pillole della potenza sono così diffuse e hanno un così alto tasso di successo è perché evidentemente migliorano al massimo un processo che può essere difettoso fino a un certo punto, ma che non è difettoso al 100%.

Di solito la maggior parte di coloro che hanno problemi di impotenza riescono ad avere erezioni in circostanze determinate o favorevoli, magari hanno bisogno di più tempo, magari ci riescono meglio quando stanno da soli, oppure ci arrivano solo in determinate occasioni. In questi casi (che costituiscono la maggior parte dei casi), se non entrassero in gioco l'ansia da prestazione e le preoccupazioni legate a questa, probabilmente il problema avrebbe un'incidenza molto molto minore e questi individui avrebbero erezioni molto più facilmente.

In alcuni casi si arriva a ottenere l'erezione ma questa si perde rapidamente. Anche questo problema è molto variabile e non sempre dipende da una fuga venosa, anch'essa quasi mai totale, in quanto le pillole della virilità risolvono anche questo problema, che a volte dipende da preoccupazioni, da stanchezza o da stati d'animo inappropriati e non sempre un problema specifico e localizzato ne è la causa.

I problemi psicologici sono al centro di tutti i problemi erettili, quindi è vitale riuscire a vincerli, questo non sempre è facile e può richiedere un'auto-preparazione che sarà possibile soltanto attraverso lo sforzo cosciente e attivo da parte dell'interessato.

L'ansia da prestazione non è altro che la preoccupazione di non riuscire ad avere un'erezione. Tale preoccupazione comporta l'emissione di pensieri negativi, energie negative che influenzano a livello fisico l'esito di quel che stiamo facendo, distogliendocene completamente. Cominciamo ad analizzare queste componenti più nei dettagli soffermandoci sulla più importante di queste, la preoccupazione.

Secondo Dale Carnegie1, specialista sull'argomento, la preoccupazione è uno dei maggiori problemi dell'umanità ed è responsabile del fatto che ogni anno, più della metà dei letti di ospedale sono occupati da gente con malattie nervose o emozionali. La preoccupazione incrementa lo stress el l'ansia circa problemi che non possono essere risolti immediatamente e che comportano soluzioni i cui dati sono ancora incerti. Quindi si crea un circolo vizioso dove ci lasciamo consumare da un'ansia inutile, impedendoci di fare le cose correttamente o di viverle correttamente. E finalmente, la preoccupazione distrugge la nostra capacità di concentrazione, influenzando negativamente il nostro modo di essere e di rispondere sia in modo conscio che inconscio.

È chiaro che la disfunzione erettile è un esempio di come la preoccupazione può trasformare un'esperienza che dovrebbe essere piacevole e ambita in un boccone amaro. Uno dei metodi per vincere le preoccupazioni è quello di concentrarsi unicamente sui problemi che sono alla nostra portata sia in termini fisici che di tempo. Sempre secondo Carnegie, il pane di oggi è l'unico pane che possiamo mangiare e il domani si curerà dei propri problemi.

Questo tipo di ansie e preoccupazioni hanno molto a che vedere anche con la sfera sessuale. La prima cosa da fare per vincere i problemi erettili è quella di non preoccuparsene più. Meglio ancora, invece di pensare alla nostra capacità di riuscire, dovremmo piuttosto pensare a come godremo, a quello che faremo e ci faranno. Insomma concentratevi sulla persona con la quale avrete sesso e non sulle vostre preoccupazioni.

Quando cerchiamo di non preoccuparci di qualcosa e non ci riusciamo, la cosa migliore da fare è spostare il nostro centro di attenzione a un'altra cosa. In questo caso, si tratta una volta di più di pensare in positivo. Pesate al piacere che avrete, a come vi sentirete bene, provate a esacerbare le vostre fantasie e a sognare cose che non avete mai fatto o che avete fatto e avete trovato memorabili.

Questo richiede una disciplina e un lavoro da parte vostra, non sempre è facile dominare la propria mente e soprattutto le proprie emozioni, è come prepararsi per un esame, alcune persone si fanno prendere dall'ansia e dal panico. Se queste persone cambiassero il loro quadro mentale e si immaginassero in una situazione di successo, se si concentrassero sui loro punti forti invece che sui loro punti deboli, sulle cose che sanno invece che sulle cose che non sanno, otterrebbero tutt'altro risultato!

Qualsiasi successo o trionfo nella vita implica più o meno il dominio di sè stessi. Bisogna imparare a dominarsi poco a poco, nei rapporti sessuali come nelle altre cose. Dunque ricapitolando, quando ci prepariamo ad avere un rapporto dobbiamo:

  1. Non preoccuparci delle nostre erezioni.
  2. Invece di pensare al risultato, pensate piuttosto al piacere che vi aspetta ad ogni momento del viaggio.
  3. Invece di pensare alla nostra prestazione, pensate pittusto a dar piacere e a soddisfare la persona che vi starà accanto.

Bisogna inoltre tener conto della situazione. In alcuni casi, le nostre prestazioni non hanno importanza. In altre situazioni invece, una mancata erezione potrebbe danneggiare la nostra reputazione. In questi casi, invece di preoccuparci, è preferibile servirsi di un farmaco come il Viagra. Inoltre la prima volta è di solito la più preoccupante dal punto di vista emozionale. Se la prima volta non ci sono problemi, la nostra reputazione è salva e le volte successive la nostra erezione non sarà un problema, nel senso che possiamo servirci dei nostri successi precedenti per ridurre notevolmente lo stato di ansia davanti all'eventualità di una prestazione.

Qualsiasi uomo può mancare un'erezione in un momento determinato, questo è normale. Una persona abituata ad andare a letto con voi e che si è sentita soddisfatta in altre occasioni non si preoccuperà più di tanto nel caso in cui dovesse fallire una volta. Se avete già dimostrato che non avete problemi di virilità, fare cilecca occasionalmente non nuocerà affatto alla vostra reputazione.

Invece di usare una pillola della potenza tutto il tempo come se fosse un vizio (e di fatto tali pillole possono creare una dipendenza psicologica), il meglio è essere in grado di saper dosare l'uso dei farmaci in modo razionale e giudizioso e di servirvene soltanto in situazioni disperate. Solo così riuscirete a vincere la preoccupazione legata all'ansia da prestazione e allo stesso tempo a evitare la dipendenza psicologica verso i medicinali.

Fabrizio Innocenti

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(1) Dale Carnegie, "Come sopprimere le preoccupazioni e godersi la vita". {torna su}
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